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Salute e sicurezza sul lavoro

Con salute e sicurezza sul lavoro (comunemente sicurezza sul lavoro) si indica l’insieme delle misure preventive e protettive da adottare per gestire al meglio la salute, la sicurezza e il benessere dei lavoratori sui luoghi di lavoro, in modo da evitare o ridurre al minimo possibile l’esposizione dei lavoratori ai rischi connessi all’attività lavorativa, riducendo o eliminando gli infortuni e le malattie professionali.

In base alle leggi più generali i datori di lavoro hanno il dovere di prendersi ragionevolmente cura della sicurezza dei loro dipendenti. Normative specifiche di solito aggiungono poi altri doveri specifici e creano testi con il potere di regolare le varie problematiche di sicurezza: i dettagli variano da nazione a nazione.

TESTO UNICO SULLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81Testo coordinato con il D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106

Conferenza Stato Regioni

Accordo Stato-Regioni n. 221 – CSR del 21 dicembre 2011

Indicazioni per la formazione di lavoratori, preposti e dirigenti
Accordo tra il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro della salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano per la formazione dei lavoratori ai sensi dell’articolo 37, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81


Accordo Stato-Regioni n. 223 – CSR del 21 dicembre 2011

Indicazioni per la formazione del datore di lavoro che svolge i compiti di RSPP
Accordo tra il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Il Ministro della salute, le Regioni e le Provincie autonome di Trento e Bolzano sui corsi di formazione per lo svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di prevenzione e protezione dei rischi ai sensi dell’articolo 34, commi 2 e 3, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.


Accordo Stato-Regioni n. 153 – CSR del 25 luglio 2012

Linee guida accordi ex articolo 34, comma 2 e 37, comma 2 d.lgs. 81/08
Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, sul documento proposto dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali recante “Adeguamento e linee applicative degli accordi ex articolo 34, comma 2 e 37, comma 2 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni e integrazioni. (LAVORO E POLITICHE SOCIALI – SALUTE).


Accordo Stato-Regioni n. 128 – CSR del 7 luglio 2016

Durata e contenuti minimi dei percorsi formativi per responsabili e addetti al servizio di prevenzione e protezione
Accordo finalizzato alla individuazione della durata e dei contenuti minimi dei percorsi formativi per i responsabili e gli addetti dei servizi di prevenzione e protezione, ai sensi dell’articolo 32 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni.

Sicurezza sul lavoro

Sicurezza sul lavoro e DVR: adempimenti e sanzioni

Dal 1 giugno 2013 il DVRDocumento di Valutazione Rischi è obbligatorio in tutte le imprese con almeno un dipendente. È il Decreto legislativo n. 81 del 2008, il Testo Unico in materia di salute e sicurezza dei luoghi di lavoro, a stabilire che il DVR deve essere redatto dal datore di lavoro con l’ausilio del responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) e del medico, previa consultazione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS/RLST).

DVR incompleto o assente: sanzioni

Il Documento di Valutazione Rischi – finalizzato a tutelare la salute e della sicurezza dei lavoratori secondo la normativa nazionale – deve essere predisposto entro 90 giorni dall’inizio di ciascuna unità produttiva e in ogni situazione in cui operi almeno un lavoratore, distinto dallo stesso datore, indipendentemente dalla tipologia contrattuale e dal compenso. L’articolo 55 del D.Lgs. 81 del 2008 prevede una serie di sanzioni in caso di violazioni relative alla elaborazione del DVR:

  • Omessa redazione DRV: arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 2500 a 6400 euro.
  • Incompleta redazione DVR per omessa indicazione delle misure opportune per garantire il miglioramento dei livelli di sicurezza, misure di protezione e prevenzione, procedure sulle misure da adottare e distribuzione di compiti e responsabilità: ammenda da 2mila a 4mila euro.
  • Incompleta redazione DVR: per omessa indicazione sulla relazione della valutazione di tutti i rischi, l’individuazione delle mansioni che espongono i lavoratori a rischi specifici o richiedono una capacità professionale riconosciuta, specifica esperienza e formazione adeguata: ammenda da 1000 a 2mila euro.

Inoltre, bisogna formare anche tutte le figure responsabili all’interno dell’attività lavorativa (RSPP – RLS – Primo soccorso – prevenzione incendi – formazione dei dipendenti), come previsto dell’accordo Stato Regione del 2012 e successive modifiche.

Elenco completo dei documenti occorrenti li trovate nella pagina Servizi

Formazione

La formazione è obbligatoria: sia per i lavoratori e sia per tutte le figure chiavi all’interno dell’azienda

La formazione obbligatoria dei lavoratori in tema di salute e sicurezza sul lavoro è un obbligo in capo al Datore di Lavoro o suo delegato, previsto dal Testo Unico sulla Sicurezza (D.Lgs. 81/2008) e definito dagli Accordi Stato-Regioni.

Chi sono i destinatari della formazione?

Tutti i lavoratori di qualsiasi settore aziendale, così come definito dall’art. 2 del D.Lgs. 81/2008. Nello specifico, il testo unico sulla sicurezza prevedere le seguenti figure della sicurezza:

Lavoratore: “persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un’arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari.”

Preposto: persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali, sovrintende alla attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa.

Dirigente: “persona che, in ragione delle competenze professionali e di poteri gerarchici e funzionali alla natura dell’incarico conferitogli, attua le direttive del datore di lavoro organizzando l’attività lavorativa e vigilando su di essa.”

Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS): “persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro”.

Quando va effettuata?

La formazione va effettuata alla costituzione di nuovo rapporto di lavoro o inizio di utilizzazione in caso di somministrazione di lavoro, anteriormente o contestualmente all’assunzione e comunque non oltre 60 giorni dall’assunzione, dimostrando di avere già avviato il percorso formativo. La formazione deve essere inoltre prevista nel caso di cambio mansione, introduzione di nuove attrezzature, tecnologie, sostanze o preparati pericolosi.

Dove può essere svolta?

La formazione può avvenire:

– presso l’azienda;

– presso la sede del soggetto formatore;

– presso il domicilio del lavoratore nel caso di formazione in modalità e-learning.

In ogni caso la formazione va erogata sempre in orario di lavoro e senza oneri a carico del lavoratore.

Quali sono le sanzioni in caso di inadempienza?

L’arresto da 2 a 4 mesi o l’ammenda da € 1.315,20 a € 5.699,20 a carico del Datore di Lavoro e/o dei Dirigenti (ai sensi del D.Lgs. 81/08, art. 55 comma 5 lettera c).

Elenco completo dei nostri corsi di formazione lo trovate nella pagina Servizi.

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